In Valle d’Aosta mancano i bidelli: incontro in Regione, sindacati preoccupati

2' di lettura 26/08/2022 - AOSTA - A meno di un mese dall'inizio della scuola, in Valle d'Aosta manca personale non docente, in particolare bidelli.

Martedì c'è stato un incontro, al Palazzo regionale di Aosta, tra il presidente della Regione, Erik Lavevaz, l'assessore all'Istruzione, Luciano Caveri, la sovrintendente agli Studi Marina Fey e la coordinatrice del personale regionale Angela Battisti, con i rappresentanti dei sindacati della scuola Snals Confsal, Savt École e Flc Cgil, con quelli della funzione pubblica di Cgil, Cisl, Uil e Savt. I sindacati hanno "illustrato le difficoltà segnalate dal personale docente e non docente a causa della scarsità di organico che affligge pressoché tutte le Istituzioni scolastiche, esprimendo la propria preoccupazione per i riflessi sul benessere dei dipendenti sul luogo di lavoro". In particolare, lo Snals ha chiesto "la puntuale ricognizione del personale in part-time e il conseguente completamento dell'orario di lavoro con nuove risorse" e "del personale con limitazioni della prestazione lavorativa, per garantire l'effettiva presenza di risorse sufficienti ad assicurare la vigilanza e le pulizie nelle scuole". Serve anche "l'aumento della pianta organica del personale non docente, anche in ragione dell'aumentato carico di lavoro richiesto alle segreterie delle Istituzioni scolastiche a seguito dell'assegnazione alle scuole di compiti in precedenza espletati dal personale della sovrintendenza" e "l'adeguamento dell'indennità di bilinguismo per tutto il personale non docente, come previsto dalla normativa vigente". Il segretario regionale dello Snals, Alessandro Celi, ha proposto anche "un intervento sistemico per consentire alle Istituzioni scolastiche di svolgere correttamente le procedure richieste dal Pnrr e dai progetti europei" e "l'adeguamento della retribuzione dei capi dei servizi di segreteria in ragione della sempre maggiore complessità del loro lavoro". Lo Snals conclude, in una nota, ricordando che "il calendario scolastico non ammette ritardi o rinvii e, pertanto, le risorse di personale vanno garantite prioritariamente alle scuole, anche prevedendo nuove forme di incentivo per i lavoratori, se necessarie a evitare situazioni di oggettivo pericolo, quali la presenza di un solo docente con 20 minori in plessi isolati, oppure situazioni conflittuali tra docenti e segreterie che, a causa del personale sottorganico, non riescono ad assicurare il necessario supporto agli insegnanti".





Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 09-09-2022 alle 19:09 sul giornale del 27 agosto 2022 - 8 letture

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