Giorno della Memoria 2022: un incontro studio dedicato alle scuole superiori e una conferenza pubblica

5' di lettura 22/01/2022 - L’Amministrazione regionale, in collaborazione con l'Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea, organizza per il Giorno della Memoria, giovedì 27 gennaio 2022, due iniziative ad Aosta:

a partire dalle ore 9, nel salone M.I. Viglino di Palazzo regionale, si svolgerà un incontro studio dal titolo “Chi salva una vita salva il mondo intero. Violenza e non violenza di fronte alle persecuzioni e allo sterminio (1938-1945)”, rivolto alle scuole secondarie di secondo grado della Valle d’Aosta, promosso dalla Presidenza della Regione e dall'Assessorato dell’Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei; alle ore 18 nella sala delle conferenze della biblioteca regionale Bruno Salvadori, si terrà una conferenza pubblica del professor Angelo D’Orsi, promossa dall’Assessorato dei Beni culturali, Turismo, Sport e Commercio.

Nella mattina di giovedì 27 gennaio, a Palazzo regionale, l’incontro con gli studenti, “Chi salva una vita salva il mondo intero. Violenza e non violenza di fronte alle persecuzioni e allo sterminio (1938-1945)”, vuole essere un momento di riflessione, di condivisione e di trasmissione delle conoscenze attorno a questo periodo epocale che ha visto l’emanazione, da parte dei regimi fascista e nazista e collaborazionisti, di decreti speciali e, durante la Seconda Guerra mondiale, la deportazione per motivo, cosiddetto razziale, in tutta Europa di ebrei, ristretti nei campi di sterminio. Stessa sorte fu riservata agli Zingari di varie aree europee, gli Zigenauer.

Per questo evento dedicato agli studenti, l’Amministrazione regionale e l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea hanno voluto fare un omaggio a Liliana Segre, deportata adolescente da Milano ad Auschwitz, insieme al padre Alberto; lei che, con l’instancabile forza della verità, racconta il suo doloroso tragitto alle nuove generazioni, all’interno delle scuole e di istituzioni. Nella locandina, come messaggio di forza e di lotta, è stata scelta la fotografia che ritrae Liliana con suo padre, Alberto Segre, nei primi anni Trenta, in quei momenti di spensieratezza che la deportazione nei campi di concentramento avrebbe poi spento.

Il convegno, che avrà inizio alle ore 9, sarà aperto dagli interventi istituzionali del Presidente della Regione Erik Lavevaz, dell’Assessore all’Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Partecipate Luciano Caveri e del Presidente dell'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta François Stévenin. I lavori saranno poi introdotti dalla Direttrice dell’Istituto Vilma Villot.
Paolo Momigliano Levi, ricercatore e saggista, autore dell’opera Passaggi Ebrei in Valle d’Aosta, uscita nel maggio del 2020, promossa e patrocinata dall’Istituto storico, illustrerà la situazione in cui si trovavano gli ebrei in Valle d’Aosta nel periodo 1941-1945; a seguire, interverranno Pier Giorgio Crétier, ricercatore, sul tema “i Giusti fra le Nazioni della Valle d’Aosta” per l’aiuto disinteressatamente prestato a famiglie e a ebrei perseguitati, con la citazione dei Giusti abbé Cyril Perron di Courmayeur, mgr François Alliod di Saint-Vincent e il medico Osvaldo Salico di Saint-Vincent e Maria Teresa Milano, dottore di ricerca in ebraistica e autrice, sul tema “Il coraggio di salvare”. Daniela Muraca, Direttrice del Centro Internazionale di Studi Primo Levi in Torino, concluderà il convegno con una riflessione sulla “Solidarietà negata, vietata, rotta” nel racconto del disumano in Se questo è un uomo.

L’incontro studio sarà trasmesso sul canale YouTube della Regione autonoma Valle d’Aosta https://www.youtube.com/user/RegVdA Per accedere alla Sala M.I. Viglino di Palazzo regionale, è obbligatorio indossare la mascherina FFP2 ed essere in possesso di Green pass rafforzato.

Alle ore 18, nella sala conferenza della biblioteca regionale Bruno Salvadori, avrà inizio la conferenza pubblica del professor Angelo D’Orsi, che presenterà il suo libro L'intellettuale antifascista. Ritratto di Leone Ginzburg, in dialogo con Andrea Désandré, ricercatore dell’Istituto storico.

Finalista al premio Viareggio-Rèpaci 2020, sezione Saggistica, il libro di Angelo D’Orsi è la ricostruzione della breve e intensa vita di Leone Ginzburg (1909-1944), fra Odessa, sua città natale, e Roma, dove, nel carcere di Regina Coeli, trovò la morte per mano dei nazifascisti. Da Viareggio al mitico liceo D’Azeglio di Torino, dalle amicizie giovanili al lavoro editoriale presso la Casa Einaudi, di cui fu fondatore con Giulio Einaudi e con Cesare Pavese, l’intera esperienza biografica di Leone Ginzburg culmina con il rifiuto del giuramento imposto dal governo fascista ai liberi docenti, con la militanza in GL, la carcerazione, il lavoro clandestino nel Partito d’Azione, il confino e l’impegno nella Resistenza romana.
“Leone Ginzburg è stato per i suoi contemporanei ed è ancora oggi per noi un esempio altissimo di moralità della politica; raffinato intellettuale, lasciò i salotti borghesi per l’azione sul campo, scelta che gli costò la vita. In un’epoca in cui molti intellettuali si piegarono al potere, Ginzburg rappresentò una voce indipendente; fu fino in fondo intellettuale antifascista».

Angelo D’Orsi, allievo di Norberto Bobbio, già Ordinario di Storia del pensiero politico all’Università di Torino. È membro dell’Edizione Nazionale degli scritti di Antonio Labriola e di quella di Antonio Gramsci, autore al quale ha dedicato numerosissimi studi. Svolge anche attività di commentatore giornalistico e di organizzatore culturale. Ha ideato e dirige le riviste Historia Magistra e Gramsciana. Tra i suoi libri, disponibili nel Sistema bibliotecario valdostano, si ricordano: 1989: del come la storia è cambiata, ma in peggio (Ponte alle Grazie, 2009), Allievi e maestri : l'Università di Torino nell'Otto-Novecento (Celid, 2002), Gramsci : una nuova biografia (Feltrinelli, 2017), I chierici alla guerra : la seduzione bellica sugli intellettuali da Adua a Baghdad (Bollati Boringhieri, 2005), Intellettuali nel Novecento italiano (Einaudi, 2001), La cultura a Torino tra le due guerre (Einaudi, 2000), Piccolo manuale di storiografia (B. Mondadori 2002), L'intellettuale antifascista. Ritratto di Leone Ginzburg (Neri Pozza, 2019).

I posti sono limitati, è richiesta la prenotazione on line: https://biblio.regione.vda.it
L’evento sarà trasmesso in streaming sul portale del Sistema bibliotecario valdostano e successivamente diffuso sul canale Youtube della Biblioteca regionale.

Si ricorda che per la partecipazione in presenza è richiesto il possesso del green pass rafforzato, in conformità alle disposizioni vigenti, nonché indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie FFP2 per tutta la durata dell'evento.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2022 alle 12:02 sul giornale del 24 gennaio 2022 - 118 letture

In questo articolo si parla di cultura, valle d'aosta, comunicato stampa, Regione Autonoma Valle d'Aosta

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cGSi





logoEV