Covid. Caveri: "Per uscirne serve senso civico rafforzato". E attacca ancora i no-vax: "A tratti follia collettiva"

2' di lettura 08/01/2022 - (DIRE) Aosta, 8 gen. - "Anche i momenti peggiori, se non irreversibili, sono destinati a trasformarsi in ricordi. Così sarà anche per la pandemia e non saranno solo una memoria personale ma una memoria collettiva".

Lo scrive sul suo blog l'assessore all'Istruzione della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri. "Il dopo pandemia avrà strascichi per anni- sostiene l'ex deputato ed ex presidente della Regione- e se sarà come un dopoguerra bisognerà sfruttarne l'onda positiva e pure fare tesoro di quanto avvenuto, specie di quanto non siamo stati in grado di pilotare. Penso all'economia gravemente colpita e ai malesseri sociali susseguenti". Alla pandemia "ci siamo ancora dentro e i dati non confortano affatto". Per Caveri, "anche se difficile a fronte di una stanchezza generalizzata e di un crescente senso di rifiuto di certi obblighi", "ci vuole ancora in questa fase un senso civico rafforzato. Solo così se ne uscirà".

Ricordando le pandemie del passato, Caveri sostiene che "le esperienze pregresse avrebbero dovuto consentirci di essere preparati e in teoria piani sanitari e di protezione civile ci sarebbero dovuti essere, ma erano poca cosa e purtroppo l'emergenza ci ha travolti sia negli aspetti organizzativi che strutturali. Per fortuna la ricerca scientifica è stata applicata con rapidità e sono arrivati i vaccini, che attenuano l'impatto del virus e ora si stanno sempre più sviluppando anche le cure con i medicinali giusti". L'assessore più odiato dai no-vax si toglie ancora qualche sassolino dalla scarpa: "Purtroppo è emersa -e serve anche questo- quell'aspetto di irrazionalità -a tratti persino di follia collettiva- che ha reso tutto più difficile con una percentuale di popolazione contro le vaccinazioni e persino negazionista. Gruppi organizzati hanno avuto come collante fenomeni già noti come il cospirazionismo e -anche grazie al Web e la sua diffusione- si è giunti a fenomeni inquietanti di settarismo con frange che incitano alla ribellione e persino alla violenza. Che anche questo serva da ammonimento per il futuro". (Mal/ Dire)






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 08-01-2022 alle 13:46 sul giornale del 10 gennaio 2022 - 106 letture

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