#VDARiparte: richiesti oltre 2,7 milioni di euro per le misure di aiuto anticrisi Covid destinate agli investimenti

Soldi 3' di lettura 04/09/2021 - Ammontano a oltre 2,7 milioni di euro gli aiuti anti Covid richiesti alla Regione da 178 imprese valdostane per finanziare gli investimenti. L’intervento è previsto dall’articolo 16 della legge regionale n. 15 del 2021.

Dal 30 agosto ad oggi, in particolare, sono state 34 le domande presentate da aziende agricole per un totale di 406.513 euro di contributo richiesto. Per ciò che concerne il settore industriale e artigianale sono state depositate 103 richieste (1.728.197 euro), una domanda da parte di un gestore di rifugio alpino (4.430 euro) e 40 (621.711 euro) provenienti dal settore turistico-ricettivo.

In totale sono disponibili 13 milioni di euro.

Le domande possono essere inoltrate fino al 29 ottobre prossimo tramite il portale new.regione.vda.it/vdariparte. Per accedervi è necessaria un’identità digitale SPID, CNS e CIE. La domanda può anche essere presentata da un soggetto delegato dal beneficiario.

Il contributo una tantum a fondo perduto del 30 per cento della spesa ammessa, è finalizzato alla parziale copertura dei costi per investimenti in beni strumentali o in opere di adeguamento degli spazi funzionali all’esercizio dell’impresa, a favore di attività turistico-ricettive e commerciali, proprietari o gestori di rifugi alpini, imprese industriali e artigianali e imprese agricole aventi sede legale o operativa in Valle d’Aosta.
Possono accedere alla misura anche lavoratori autonomi e professionisti, singoli o associati, titolari di partita IVA, residenti o aventi sede effettiva di svolgimento dell’attività in Valle d’Aosta, unicamente per investimenti, materiali e immateriali, finalizzati alla digitalizzazione.

I contributi sono concessi anche per investimenti non ultimati, a condizione che al momento della presentazione della domanda sia già stato effettuato e pagato almeno il 20 per cento degli stessi e che il richiedente si impegni a ultimarli entro un anno dalla data di presentazione della domanda stessa.

Sono ammesse le spese di investimento, sostenute dal 1° giugno 2021 al 29 ottobre 2021, con un limite minimo di spesa complessiva di 3.000 euro e massimo complessivo di:

a) 25.000 euro, per le imprese con fatturati fino a 40.000 euro;
b) 50.000 euro, per le imprese con fatturati da 40.001 euro fino a 150.000 euro;
c) 75.000 euro, per le imprese con fatturati da 150.001 euro fino a 400.000 euro;
d) 100.000 euro, per le imprese con fatturati da 400.001 euro fino a 1.000.000 euro;
e) 250.000 euro, per le imprese con fatturati oltre 1.000.000 euro;
f) 50.000 euro, per le imprese attive dal 1° gennaio 2020 e per i proprietari e i gestori di rifugi alpini non costituiti in forma di impresa;
g) 50.000 euro, per i lavoratori autonomi e i professionisti, singoli o associati, per i quali i contributi di cui al presente articolo sono concessi per i soli investimenti, materiali e immateriali, finalizzati alla digitalizzazione.

E’ disponibile un numero verde 800 006 300 per supportare gli utenti nell’autenticazione alla piattaforma con identità digitale (SPID, CIE, TS/CNS), fornire informazioni sulle misure previste, indirizzare verso la struttura competente ove necessario e supportare nella compilazione della domanda.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-09-2021 alle 14:43 sul giornale del 06 settembre 2021 - 124 letture

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