Cogne, la Franzoni in Aula come parte civile: “Turismo macabro nella villetta. Ora basta!”

1' di lettura 04/02/2021 - Annamaria Franzoni è tornata in tribunale ad Aosta. Questa volta però, sul banco degli imputati c'erano una giornalista e un cineoperatore, entrambi accusati di violazione di domicilio per essersi introdotti nella villetta di Montroz dove avvenne l'omicidio del piccolo Samuele Lorenzi.

Annamaria Franzoni ha denunciato, con l'intento di scoraggiare altre simili iniziative, il macabro "viavai" che da anni ha preso di mira la villetta di Cogne, il luogo ove il piccolo Samuele Lorenzi fu ucciso. Come parte civile, la Franzoni nel corso dell’udienza al tribunale di Aosta, (che la vede parte lesa contro due persone accusate di essersi introdotte abusivamente nella villetta), ha dichiarato: “Le persone entrano in giardino per sottrarre oggetti come ricordo”.

Annamaria Franzoni, avendo scontato 11 anni di carcere per l'omicidio del figlio (6 di carcere e 5 di domiciliari), dal 2019 è una donna libera. Pur essendo la villa sottoposta a pignoramento, l'ònere della custodia e della vigilanza spettano comunque a lei, nonché la responsabilità in caso di eventuali danneggiamenti.

La villetta è stata messa in vendita all'asta dopo un contenzioso tra la Franzoni e il suo ex avvocato Carlo Taormina, per il mancato pagamento dell'onorario del legale nell'esercizio della funzione di difensore.

La Franzoni si è detta comunque seccata dal fatto, che a distanza di anni, si parli ancora così tanto della sua vicenda.






Questo è un articolo pubblicato il 04-02-2021 alle 15:56 sul giornale del 05 febbraio 2021 - 112 letture

In questo articolo si parla di cronaca, roma, redazione, lazio, articolo, Antonello Staccioli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bMzu